Io continuavo a guardare, quand'ecco furono collocati troni e un vegliardo si assise. La sua veste era candida come la neve e i capelli del suo capo erano candidi come la lana; il suo trono era come vampe di fuoco con le ruote come fuoco ardente.
Un fiume di fuoco scendeva dinanzi a lui, mille migliaia lo servivano e diecimila miriadi lo assistevano. La corte sedette e i libri furono aperti.
Guardando ancora nelle visioni notturne, ecco apparire, sulle nubi del cielo, uno, simile ad un figlio di uomo; giunse fino al vegliardo e fu presentato a lui,
che gli diede potere, gloria e regno; tutti i popoli, nazioni e lingue lo servivano; il suo potere è un potere eterno, che non tramonta mai, e il suo regno è tale che non sarà mai distrutto.
Ti rendo grazie, Signore, con tutto il cuore:
hai ascoltato le parole della mia bocca.
A te voglio cantare davanti agli angeli,
mi prostro verso il tuo tempio santo.
Rendo grazie al tuo nome
per la tua fedeltà e la tua misericordia.
Nel giorno in cui t'ho invocato, mi hai risposto,
hai accresciuto in me la forza.
Ti loderanno, Signore, tutti i re della terra
quando udranno le parole della tua bocca.
Canteranno le vie del Signore,
perché grande è la gloria del Signore.
In quel tempo, Gesù, visto Natanaèle che gli veniva incontro, disse di lui: «Ecco davvero un Israelita in cui non c'è falsità».
Natanaèle gli domandò: «Come mi conosci?». Gli rispose Gesù: «Prima che Filippo ti chiamasse, io ti ho visto quando eri sotto il fico».
Gli replicò Natanaèle: «Rabbì, tu sei il Figlio di Dio, tu sei il re d'Israele!».
Gli rispose Gesù: «Perché ti ho detto che ti avevo visto sotto il fico, credi? Vedrai cose maggiori di queste!».
Poi gli disse: «In verità, in verità vi dico: vedrete il cielo aperto e gli angeli di Dio salire e scendere sul Figlio dell'uomo».
Grande, potente nei suoi doni, ammirevole: così è lo Spirito Santo. (...) Hai visto la sua potenza estesa, estesa al mondo intero. Non restare più sulla terra, ma elevati verso il cielo. Sali con il pensiero al primo cielo e lì osserva le innumerevoli miriadi di angeli. Sforzati di elevarti con le tue riflessioni, se puoi, ancora più in alto. Osserva anche gli arcangeli, osserva anche gli spiriti; osserva le Virtù, osserva le Dominazioni. Di tutti questi spiriti, il capo, da parte di Dio, il Maestro e il santificatore, è il Paraclito.
Elia, Eliseo, Isaia, negli uomini, hanno bisogno di lui; Michele e Gabriele, negli angeli, hanno bisogno di lui. Non c’è nessuna creatura che gli sia pari in onore; perché le varie categorie di angeli e tutti i loro eserciti riuniti non reggono il confronto con lo Spirito Santo; la potenza benigna del Paraclito eclissa tutti questi esseri. Essi sono inviati per un ministero, che scruta le profondità di Dio, come dice l’Apostolo, "perché lo Spirito scruta tutte le cose, anche le profondità di Dio" (1 Cor 2,10). Chi conosce l'uomo, se non lo spirito dell'uomo che è in lui? Così anche nessuno conosce ciò che riguarda Dio, se non lo Spirito di Dio.