Vangelo del giorno

Martedì 27 Gennaio

Secondo libro di Samuele 6,12-15.17-19.

Ma poi fu detto al re Davide: "Il Signore ha benedetto la casa di Obed-Edom e quanto gli appartiene, a causa dell'arca di Dio". Allora Davide andò e trasportò l'arca di Dio dalla casa di Obed-Edom nella città di Davide, con gioia.
Quando quelli che portavano l'arca del Signore ebbero fatto sei passi, egli immolò un bue e un ariete grasso.
Davide danzava con tutte le forze davanti al Signore. Ora Davide era cinto di un efod di lino.
Così Davide e tutta la casa d'Israele trasportavano l'arca del Signore con tripudi e a suon di tromba.
Introdussero dunque l'arca del Signore e la collocarono al suo posto, in mezzo alla tenda che Davide aveva piantata per essa; Davide offrì olocausti e sacrifici di comunione davanti al Signore.
Quando ebbe finito di offrire gli olocausti e i sacrifici di comunione, Davide benedisse il popolo nel nome del Signore degli eserciti
e distribuì a tutto il popolo, a tutta la moltitudine d'Israele, uomini e donne, una focaccia di pane per ognuno, una porzione di carne e una schiacciata di uva passa. Poi tutto il popolo se ne andò, ciascuno a casa sua.

Salmi 24(23),7.8.9.10.

Sollevate, porte, i vostri frontali,
alzatevi, porte antiche,
ed entri il re della gloria.

Chi è questo re della gloria?
Il Signore forte e potente,
il Signore potente in battaglia.

Sollevate, porte, i vostri frontali,
alzatevi, porte antiche,
ed entri il re della gloria.

Chi è questo re della gloria?
Il Signore degli eserciti è il re della gloria.

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Marco 3,31-35.

In quel tempo, giunsero la madre di Gesù e i suoi fratelli e, stando fuori, lo mandarono a chiamare.
Tutto attorno era seduta la folla e gli dissero: «Ecco tua madre, i tuoi fratelli e le tue sorelle sono fuori e ti cercano».
Ma egli rispose loro: «Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?».
Girando lo sguardo su quelli che gli stavano seduti attorno, disse: «Ecco mia madre e i miei fratelli!
Chi compie la volontà di Dio, costui è mio fratello, sorella e madre».

San Charles de Foucauld

Non preoccupiamoci mai dell'avvenire: in ogni istante della vita facciamo la cosa più perfetta, cioè facciamo quanto la volontà di Dio ci richiede nel momento presente; e fatto questo, non preoccupiamoci più dell'avvenire come se dovessimo morire l'ora seguente... Pensiamo al futuro solo per chiedere a Dio che possiamo fare la sua volontà ogni istante dell'esistenza e che così possiamo dargli gloria il più possibile... Inoltre, occupiamoci del futuro come se la vita di questo mondo stia per finire per noi: restiamo interamente nel momento presente.

Se la volontà di Dio ci indica, come succede spesso, come occupazione del momento presente di prepararci al futuro, sia materialmente (come per il lavoro manuale, il riposo, il cibo, la cura della salute, ecc....) sia spiritualmente (come per lo studio, la meditazione, ecc. ...), allora al momento giusto occupiamoci di questa preparazione, ma occupiamoci, non per noi, per il futuro, ma per Dio, per compiere quanto ci chiede nel momento presente. (...)

E' la vita della fede: così non viviamo più per noi stessi, ma per Dio solo: non più per noi, secondo la nostra volontà, ma per Dio, secondo la sola volontà di Dio, non più contando su noi né su alcuna creatura, ma abbandonandoci completamente a Dio e aspettandoci tutto da Lui solo... Dio ci darà ogni momento quanto ci occorre per compiere ogni missione che gli piacerà darci... (...) Dobbiamo solo obbedirgli ogni momento, facendo ogni momento quanto ci comanda nel momento presente.

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