Fratelli, ognuno ci consideri come ministri di Cristo e amministratori dei misteri di Dio.
Ora, quanto si richiede negli amministratori è che ognuno risulti fedele.
A me però, poco importa di venir giudicato da voi o da un consesso umano; anzi, io neppure giudico me stesso,
perché anche se non sono consapevole di colpa alcuna non per questo sono giustificato. Il mio giudice è il Signore!
Non vogliate perciò giudicare nulla prima del tempo, finché venga il Signore. Egli metterà in luce i segreti delle tenebre e manifesterà le intenzioni dei cuori; allora ciascuno avrà la sua lode da Dio.
Confida nel Signore e fà il bene;
abita la terra e vivi con fede.
Cerca la gioia del Signore,
esaudirà i desideri del tuo cuore.
Manifesta al Signore la tua via,
confida in lui: compirà la sua opera;
farà brillare come luce la tua giustizia,
quale meriggio il tuo diritto.
Sta' lontano dal male e fa' il bene,
e avrai sempre una casa.
Perché il Signore ama la giustizia
e non abbandona i suoi fedeli;
La salvezza dei giusti viene dal Signore,
nel tempo dell'angoscia è loro difesa;
il Signore viene in loro aiuto e li scampa,
li libera dagli empi e dà loro salvezza,
perché in lui si sono rifugiati.
In quel tempo, gli scribi e i farisei dissero a Gesù: «I discepoli di Giovanni digiunano spesso e fanno orazioni; così pure i discepoli dei farisei; invece i tuoi mangiano e bevono!».
Gesù rispose: «Potete far digiunare gli invitati a nozze, mentre lo sposo è con loro?
Verranno però i giorni in cui lo sposo sarà strappato da loro; allora, in quei giorni, digiuneranno».
Diceva loro anche una parabola: «Nessuno strappa un pezzo da un vestito nuovo per attaccarlo a un vestito vecchio; altrimenti egli strappa il nuovo, e la toppa presa dal nuovo non si adatta al vecchio.
E nessuno mette vino nuovo in otri vecchi; altrimenti il vino nuovo spacca gli otri, si versa fuori e gli otri vanno perduti.
Il vino nuovo bisogna metterlo in otri nuovi.
Nessuno poi che beve il vino vecchio desidera il nuovo, perché dice: Il vecchio è buono!».
Si verificò un’unione strana e straordinaria quando “il Verbo si fece carne" nel seno della Vergine e così "venne ad abitare in mezzo a noi” (Gv 1,14). Come tutti gli eletti sono risorti in Cristo quando egli risuscitò, così queste nozze sono state celebrate in lui e la Chiesa è stata unita allo Sposo mediante i legami del matrimonio, quando l’uomo-Dio ricevette in pienezza i doni dello Spirito Santo e tutta la divinità venne ad abitare in un corpo simile al nostro… Cristo è diventato uomo per mezzo dello Spirito Santo e, “come sposo dalla stanza nuziale” (Sal 19,6) è uscito dal seno della Vergine, che infatti fu la sua stanza nuziale. E la Chiesa, rinascendo dall’acqua per mezzo dello stesso Spirito, diviene un solo corpo in Cristo, sicché i due “sono una carne sola” (Mt 19,5) cosa che, “in riferimento a Cristo e alla Chiesa, è un grande mistero” (Ef 5,31).
Questo matrimonio dura dall’inizio dell’incarnazione di Cristo fino al momento in cui Cristo tornerà e tutti i riti dell’unione nuziale saranno compiuti. Allora, coloro che saranno pronti e avranno compiuto come conviene le condizioni di tale unione, entreranno con lui, pieni di rispetto, alle nozze eterne (Mt 25,10). Nell’attesa, la Sposa promessa a Cristo cammina verso il suo Sposo e custodisce l’alleanza con lui ogni giorno nella fede e nella tenerezza, finché egli venga.