Vangelo del giorno

Martedì 19 Ottobre

Lettera di san Paolo apostolo ai Romani 5,12.15b.17-19.20b-21.

Fratelli, come a causa di un solo uomo il peccato è entrato nel mondo e con il peccato la morte, così anche la morte ha raggiunto tutti gli uomini, perché tutti hanno peccato.
Ma il dono di grazia non è come la caduta: se infatti per la caduta di uno solo morirono tutti, molto di più la grazia di Dio e il dono concesso in grazia di un solo uomo, Gesù Cristo, si sono riversati in abbondanza su tutti gli uomini.
Infatti se per la caduta di uno solo la morte ha regnato a causa di quel solo uomo, molto di più quelli che ricevono l'abbondanza della grazia e del dono della giustizia regneranno nella vita per mezzo del solo Gesù Cristo.
Come dunque per la colpa di uno solo si è riversata su tutti gli uomini la condanna, così anche per l'opera di giustizia di uno solo si riversa su tutti gli uomini la giustificazione che dà vita.
Similmente, come per la disobbedienza di uno solo tutti sono stati costituiti peccatori, così anche per l'obbedienza di uno solo tutti saranno costituiti giusti.
La legge poi sopraggiunse a dare piena coscienza della caduta, ma laddove è abbondato il peccato, ha sovrabbondato la grazia,
perché come il peccato aveva regnato con la morte, così regni anche la grazia con la giustizia per la vita eterna, per mezzo di Gesù Cristo nostro Signore.

Salmi 40(39),7-8a.8b-9.10.17.

Sacrificio e offerta non gradisci,
gli orecchi mi hai aperto.
Non hai chiesto olocausto e vittima per la colpa.
Allora ho detto: «Ecco, io vengo.

Sul rotolo del libro di me è scritto,
di compiere il tuo volere.
Mio Dio, questo io desidero,
la tua legge è nel profondo del mio cuore».

Ho annunziato la tua giustizia
nella grande assemblea;
vedi, non tengo chiuse le labbra,
Signore, tu lo sai.

Esultino e gioiscano in te
quanti ti cercano,
dicano sempre: "Il Signore è grande"
quelli che bramano la tua salvezza.

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 12,35-38.

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Siate pronti, con la cintura ai fianchi e le lucerne accese;
siate simili a coloro che aspettano il padrone quando torna dalle nozze, per aprirgli subito, appena arriva e bussa.
Beati quei servi che il padrone al suo ritorno troverà ancora svegli; in verità vi dico, si cingerà le sue vesti, li farà mettere a tavola e passerà a servirli.
E se, giungendo nel mezzo della notte o prima dell'alba, li troverà così, beati loro!».

Santa Caterina da Siena

Accade spesso che un uomo lavori a qualcosa che non riesce come desiderava; la tristezza e la noia si impadroniscono allora della sua mente, ed egli dice a se stesso: Sarebbe meglio rinunciare a questa impresa che mi ha portato via tanto tempo, senza alcun risultato, e cercare la pace e il riposo della mia anima.

L'anima deve allora resistere con la fame dell'onore di Dio e della salvezza delle anime; deve confutare le parole dell'amor proprio, dicendo: Non voglio evitare e fuggire dal lavoro, perché non sono degno della pace e del riposo; voglio rimanere al posto che mi è stato affidato, e rendere coraggiosamente onore a Dio lavorando per lui e per il mio prossimo. A volte il diavolo, per disgustarci dalle nostre imprese, ci fa dire, quando vediamo il tumulto del nostro spirito: offendo Dio più di quanto lo serva; sarebbe meglio abbandonare questa faccenda, non per disgusto, ma per non commettere più alcuna colpa. O Padre carissimo, non ascoltare te stesso, non ascoltare il diavolo, quando ti mette questi pensieri nella mente e nel cuore; ma abbraccia le fatiche con gioia, con un desiderio santo e ardente, e senza alcun timore servile.

Non temere di offendere Dio, perché l'offesa consiste in una volontà perversa e colpevole. Quando la volontà non è secondo Dio, c'è peccato; ma quando l'anima è privata della consolazione che sperimentava nel recitare l'Ufficio e i salmi, quando non può pregare nel tempo, nel luogo e nella pace che vorrebbe avere, non perde lo sforzo, perché lavora per Dio. Non deve essere influenzata da questo, specialmente quando è stanca nel servizio della Sposa di Cristo: tutto quello che facciamo per lei è così meritorio e così gradito a Dio che la nostra intelligenza non è in grado di capirlo o immaginarlo.

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