Vangelo del giorno

Sabato 2 Luglio

Libro di Amos 9,11-15.

Così dice il Signore: «In quel giorno rialzerò la capanna di Davide, che è caduta; ne riparerò le brecce, ne rialzerò le rovine, la ricostruirò come ai tempi antichi,
perché conquistino il resto di Edom e tutte le nazioni sulle quali è stato invocato il mio nome, dice il Signore, che farà tutto questo.
Ecco, verranno giorni, - dice il Signore - in cui chi ara s'incontrerà con chi miete e chi pigia l'uva con chi getta il seme; dai monti stillerà il vino nuovo e colerà giù per le colline.
Farò tornare gli esuli del mio popolo Israele, e ricostruiranno le città devastate e vi abiteranno; pianteranno vigne e ne berranno il vino; coltiveranno giardini e ne mangeranno il frutto.
Li pianterò nella loro terra e non saranno mai divelti da quel suolo che io ho concesso loro».

Salmi 85(84),9.11-12.13-14.

Ascolterò che cosa dice Dio, il Signore:
egli annunzia la pace
per il suo popolo, per i suoi fedeli,
per chi ritorna a lui con tutto il cuore.

Misericordia e verità s'incontreranno,
giustizia e pace si baceranno.
La verità germoglierà dalla terra
e la giustizia si affaccerà dal cielo.

Quando il Signore elargirà il suo bene,
la nostra terra darà il suo frutto.
Davanti a lui camminerà la giustizia
e sulla via dei suoi passi la salvezza.

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 9,14-17.

In quel tempo, si accostarono a Gesù i discepoli di Giovanni e gli dissero: «Perché, mentre noi e i farisei digiuniamo, i tuoi discepoli non digiunano?».
E Gesù disse loro: «Possono forse gli invitati a nozze essere in lutto mentre lo sposo è con loro? Verranno però i giorni quando lo sposo sarà loro tolto e allora digiuneranno.
Nessuno mette un pezzo di stoffa grezza su un vestito vecchio, perché il rattoppo squarcia il vestito e si fa uno strappo peggiore.
Né si mette vino nuovo in otri vecchi, altrimenti si rompono gli otri e il vino si versa e gli otri van perduti. Ma si versa vino nuovo in otri nuovi, e così l'uno e gli altri si conservano».

Origene

"Rebecca scese alla sorgente, riempì l'anfora e risalì", ci dice la Scrittura (Gen 24,16). Ogni giorno Rebecca andava al pozzo. Ogni giorno attingeva l’acqua. E poiché ogni giorno passava del tempo presso il pozzo, il servo di Abramo ha potuto trovarla e darla in sposa a Isacco. Pensi forse che si tratta di un racconto o di una bella storia riportata dallo Spirito Santo nella Scrittura? No, si tratta in verità di un insegnamento spirituale, di un’istruzione data alla tua anima perché impari ad andare ogni giorno al pozzo delle Scritture, all’acqua dello Spirito Santo, per attingervi senza stancarsi e riportare un vaso ben pieno. Così faceva la santa Rebecca; se avesse fatto in altro modo, non avrebbe potuto sposare il grande patriarca Isacco. (…)

Insomma, tutto quanto contiene la Scrittura è simbolico: il Cristo vuol sposare anche te. A te si rivolge con la promessa dei profeti, quando dice: “Ti farò mia sposa per sempre, ti farò mia sposa nella benevolenza e nell'amore, e tu conoscerai il Signore” (Os 2,21ss). Volendoti fidanzare a lui, Cristo t’invia un servo, la parola ispirata. Non puoi sposare Cristo senza averla accolta. (…) Solo coloro che sanno attingere in abbondanza l’acqua dalle profondità del pozzo (…), che hanno un’anima che fa tutto con pazienza, che è interamente disponibile, che si impegna ad andare nel più profondo per attingere l’acqua della conoscenza, solo quest’anima può conoscere le nozze con Cristo.

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