Božja beseda dneva

Sabato 18 Luglio

Libro di Michea 2,1-5.

Guai a coloro che meditano l'iniquità e tramano il male sui loro giacigli; alla luce dell'alba lo compiono, perchè in mano loro è il potere.
Sono avidi di campi e li usurpano, di case, e se le prendono. Così opprimono l'uomo e la sua casa, il proprietario e la sua eredità.
Perciò così dice il Signore: "Ecco, io medito contro questa genìa una sciagura da cui non potran sottrarre il collo e non andranno più a testa alta, perchè sarà quello tempo di calamità.
In quel tempo si comporrà su di voi un proverbio e si canterà una lamentazione: "È finita!", e si dirà: "Siamo del tutto rovinati! Ad altri egli passa l'eredità del mio popolo; - Ah, come mi è stata sottratta! - al nemico egli spartisce i nostri campi".
Perciò non ci sarà nessuno che tiri la corda per te, per il sorteggio nell'adunanza del Signore.

Salmi 9(9A),22-23.24-25.28-29.35ab.

Perché, Signore, stai lontano,
nel tempo dell'angoscia ti nascondi?
Il misero soccombe all'orgoglio dell'empio
e cade nelle insidie tramate.

L'empio si vanta delle sue brame,
l'avaro maledice, disprezza Dio.
L'empio insolente disprezza il Signore:
"Dio non se ne cura: Dio non esiste"; questo è il suo pensiero.

Di spergiuri, di frodi e d'inganni ha piena la bocca,
sotto la sua lingua sono iniquità e sopruso.
Sta in agguato dietro le siepi,
dai nascondigli uccide l'innocente.

Eppure tu vedi l'affanno e il dolore,
tutto tu guardi e prendi nelle tue mani.

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 12,14-21.

In quel tempo, i farisei, usciti, tennero consiglio contro di lui per toglierlo di mezzo.
Ma Gesù, saputolo, si allontanò di là. Molti lo seguirono ed egli guarì tutti,
ordinando loro di non divulgarlo,
perché si adempisse ciò che era stato detto dal profeta Isaia:
"Ecco il mio servo che io ho scelto; il mio prediletto, nel quale mi sono compiaciuto. Porrò il mio spirito sopra di lui e annunzierà la giustizia alle genti.
Non contenderà, né griderà, né si udrà sulle piazze la sua voce.
La canna infranta non spezzerà, non spegnerà il lucignolo fumigante, finché abbia fatto trionfare la giustizia;
nel suo nome spereranno le genti".

Tertulliano

Dio non poteva vivere con gli uomini, senza assumere un modo umano di pensare e di agire. Per questo ha velato sotto l’umiltà lo splendore della sua maestà, che la debolezza umana non avrebbe potuto sopportare. Non era degna di lui, ma era necessaria all’uomo, e di conseguenza diveniva degna di Dio. Nulla infatti è tanto degno di Dio quanto la salvezza dell’uomo...

Quanto Dio perde, l'uomo guadagna. Cosicché tutti gli abbassamenti che il mio Dio ha sopportato per essere vicino a noi sono il sacramento della salvezza degli uomini. Dio agiva con gli uomini, perché loro imparassero ad agire in modo divino. Dio trattava l’uomo da pari a pari, perché l’uomo potesse agire da pari a pari con Dio. Dio si è fatto piccolo perché l’uomo diventasse grande.

Zadnje novice
  • 28 Dec 2023
  • 26 Nov 2023
  • 19 Nov 2023
  • 13 Jun 2023