Carissimi, rivestitevi tutti di umiltà gli uni verso gli altri, perchè Dio resiste ai superbi, ma dà grazia agli umili.
Umiliatevi dunque sotto la potente mano di Dio, perché vi esalti al tempo opportuno,
gettando in lui ogni vostra preoccupazione, perché egli ha cura di voi.
Siate temperanti, vigilate. Il vostro nemico, il diavolo, come leone ruggente va in giro, cercando chi divorare.
Resistetegli saldi nella fede, sapendo che i vostri fratelli sparsi per il mondo subiscono le stesse sofferenze di voi.
E il Dio di ogni grazia, il quale vi ha chiamati alla sua gloria eterna in Cristo, egli stesso vi ristabilirà, dopo una breve sofferenza vi confermerà e vi renderà forti e saldi.
A lui la potenza nei secoli. Amen!
Vi ho scritto, come io ritengo, brevemente per mezzo di Silvano, fratello fedele, per esortarvi e attestarvi che questa è la vera grazia di Dio. In essa state saldi!
Vi saluta la comunità che è stata eletta come voi e dimora in Babilonia; e anche Marco, mio figlio.
Salutatevi l'un l'altro con bacio di carità. Pace a voi tutti che siete in Cristo!
Canterò senza fine le grazie del Signore,
con la mia bocca annunzierò la tua fedeltà nei secoli,
perché hai detto: «La mia grazia rimane per sempre»;
la tua fedeltà è fondata nei cieli.
I cieli cantano le tue meraviglie, Signore,
la tua fedeltà nell'assemblea dei santi.
Chi sulle nubi è uguale al Signore,
chi è simile al Signore tra gli angeli di Dio?
Beato il popolo che ti sa acclamare e cammina,
o Signore, alla luce del tuo volto:
esulta tutto il giorno nel tuo nome,
nella tua giustizia trova la sua gloria.
In quel tempo Gesù apparve agli Undici e disse loro: «Andate in tutto il mondo e predicate il vangelo ad ogni creatura.»
Chi crederà e sarà battezzato sarà salvo, ma chi non crederà sarà condannato.
E questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno i demòni, parleranno lingue nuove,
prenderanno in mano i serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà loro danno, imporranno le mani ai malati e questi guariranno».
Il Signore Gesù, dopo aver parlato con loro, fu assunto in cielo e sedette alla destra di Dio.
Allora essi partirono e predicarono dappertutto, mentre il Signore operava insieme con loro e confermava la parola con i prodigi che l'accompagnavano.
Il Signore disse agli undici: “E questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno i demoni, parleranno lingue nuove, prenderanno in mano i serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà loro danno, imporranno le mani ai malati e questi guariranno”. Nella Chiesa primitiva tutti i segni che il Signore qui enumera sono stati compiuti letteralmente, non solo dagli apostoli, ma da molti altri santi. I pagani non avrebbero abbandonato il culto degli idoli se la predicazione evangelica non fosse stata confermata da tali segni e miracoli. Infatti i discepoli di Cristo non predicavano forse “Cristo crocifisso, scandalo per i Giudei, stoltezza per i pagani”, secondo l'espressione di san Paolo? (1Cor 1,23)...
Quanto a noi ormai, non ci sono più necessari segni e prodigi: ci basta leggere o ascoltare il racconto di quelli che sono avvenuti. Poiché crediamo al Vangelo, crediamo alle Scritture che li raccontano. Tuttavia, ci sono ancora tutti i giorni dei segni; e, se vogliamo farvi attenzione, riconosceremo che hanno un più grande valore dei miracoli materiali di una volta.
Ogni giorno i sacerdoti danno il battesimo e richiamano alla conversione. Non è forse cacciare i demoni? Ogni giorno parlano un nuovo linguaggio, quando spiegano la Sacra Scrittura sostituendo la lettera di prima con la novità del senso spirituale. Mettono in fuga i serpenti, quando ripuliscono il cuore dei peccatori dai loro attaccamenti a vizi con la dolce esortazione...; guariscono i malati, quando con la preghiera riconciliano con Dio le anime 'ammalate'. Tali erano i segni che il Signore aveva promesso ai suoi santi: tali li realizza ancor oggi.