Cosi dice il Signore: Spezza il tuo pane con l'affamato, introduci in casa i miseri, senza tetto, vesti uno che vedi nudo, senza distogliere gli occhi da quelli della tua gente?
Allora la tua luce sorgerà come l'aurora, la tua ferita si rimarginerà presto. Davanti a te camminerà la tua giustizia, la gloria del Signore ti seguirà.
Allora lo invocherai e il Signore ti risponderà; implorerai aiuto ed egli dirà: "Eccomi!".
se offrirai il pane all'affamato, se sazierai chi è digiuno, allora brillerà fra le tenebre la tua luce, la tua tenebra sarà come il meriggio.
Beato l'uomo che teme il Signore,
spunta nelle tenebre come luce per i giusti,
buono, misericordioso e giusto.
Felice l'uomo pietoso che dà in prestito,
amministra i suoi beni con giustizia.
Egli non vacillerà in eterno:
il giusto sarà sempre ricordato.
Non temerà annunzio di sventura,
saldo è il suo cuore, confida nel Signore.
Non temerà annunzio di sventura,
saldo è il suo cuore, confida nel Signore,
Egli dona largamente ai poveri,
la sua giustizia rimane per sempre,
la sua potenza s'innalza nella gloria.
Io, o fratelli, quando venni tra voi, non mi presentai ad annunziarvi la testimonianza di Dio con sublimità di parola o di sapienza.
Io ritenni infatti di non sapere altro in mezzo a voi se non Gesù Cristo, e questi crocifisso.
Io venni in mezzo a voi in debolezza e con molto timore e trepidazione;
e la mia parola e il mio messaggio non si basarono su discorsi persuasivi di sapienza, ma sulla manifestazione dello Spirito e della sua potenza,
perché la vostra fede non fosse fondata sulla sapienza umana, ma sulla potenza di Dio.
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: " Voi siete il sale della terra; ma se il sale perdesse il sapore, con che cosa lo si potrà render salato? A null'altro serve che ad essere gettato via e calpestato dagli uomini.
Voi siete la luce del mondo; non può restare nascosta una città collocata sopra un monte,
né si accende una lucerna per metterla sotto il moggio, ma sopra il lucerniere perché faccia luce a tutti quelli che sono nella casa.
Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al vostro Padre che è nei cieli."
I veri fedeli considerano nell'effusione del cuore la grandezza dell'onnipotenza divina, constatano l'instabilità del loro spirito e i limiti del loro cuore, moderano allora tutte le loro azioni per controllare la giusta misura nelle necessità superiori o inferiori, come Paolo raccomanda ai suoi discepoli: "Fate tutto senza mormorare e senza esitare, per essere irreprensibili e puri, figli di Dio innocenti in mezzo a una generazione malvagia e perversa. In mezzo a loro voi risplendete come astri nel mondo, tenendo salda la parola di vita." (Fil 2,14-16)
L'uomo è come un crocevia: se cerca nella luce la salvezza che viene da Dio, l'otterrà; se sceglie il male, seguirà il diavolo verso il castigo. Deve infatti sopportare la sua natura e tutte le sue opere senza mormorare, senza le inclinazioni del peccato, senza discutere, comportandosi da vero credente. Se ama il bene e detesta il male, non metterà mai a rischio la sua liberazione al giorno dell'ultimo giudizio dove sarà separato da tutte le creature che hanno deviato dal bene abbracciando il male.
Chi agisce così, cercando di non ferire alcuno, vive da figlio di Dio, nella semplicità delle buone opere, evita mormorazioni e discussioni, le emozioni negative retaggio del mondo normale. Insensibile all'inganno della seduzione, ha la stima di coloro che si rallegrano del suo coraggio in mezzo a una generazione malvagia e perversa. Nella perfezione della vera fede, brilla come gli astri il cui compito è illuminare il mondo, come ha deciso il Creatore dell'universo. Con la dottrina incarnata nella vita, convertirà persone a Dio: è in questo modo che il Figlio di Dio, senza peccato, ha dato al tutti la luce.